Newsflash

La strage di Avasinis nel diario del Parroco don Zossi

Nel maggio del 1996 il comune di Trasaghis ha pubblicato il libro "Avasinis 1940-1945", contenente il diario dell'allora  parroco di Avasinis, don Francesco Zossi, integrato da una serie di testimonianze per meglio inquadrare il periodo storico e lo svolgersi degli eventi.
Esaurita in breve tempo la prima edizione, ne è stata predisposta una seconda (uscita nell'ottobre 1997), arricchita ulteriormente sul piano della documentazione fotografica.
Presentiamo la recensione che del libro fece il prof. De Cillia dell'Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione.
FRANCESCO ZOSSI, Avasinis 1940-1945 Il diario del Parroco di Avasinis e altre testimonianze sulla seconda guerra mondiale nel territorio di Trasaghis (a cura di Pieri Stefanutti), Comune di Trasaghis, 1996, p. 93.
Pieri Stefanutti è da anni impegnato in un lavoro di ricerca e di divulgaˇzione delle specificità storico-cultuˇrali del  territorio della Valle del Lago ed "in primis" del suo Trasaghis. Agli studi più volte editi dalla Società Filologica Friulana si accompagnano alcuni volumi dedicati alla storia della zona, fra cui spicca "Timp di vuere" (1989), che ha ricostruito le vicende della prima guerra mondiale nel comune natio: inoltre l'anno scor–so, edito dal nostro Istituto, è uscito "Novocerkassk e dintorni", dedicato all'occupazione cosacca nella Valle del Lago dall'ottobre '44 all'aprile '45.
Ora Stefanutti ha pubblicato integralmente il diario che don Francesco Zossi, durante la guerra parroco di Avasinis, aveva steso di getto all'ini–zio del '48. Don Zossi aveva affidato il diario all'allora giovane sacerdote Terenzio Di Gianantonio cui disse: "Lo pubblicherai quando verrà il tempo" (evidentemente una decanta–zione gli appariva opportuna); ed ora, grazie a Stefanutti — ed ovviamente al Comune di Trasaghis che ha curato la pubblicazione, col sostegno finanzia–rio della CRUP — il tempo è venuto.
Il diario, preceduto dal filiale pro–filo del "Pastor bonus" tracciato da mons. Di Gianantonio e da note bio–grafiche concernenti lo stesso autore, è corredato da preziose note sia introduttive che integrative al diario medeˇsimo. Seguono stralci del libro storico parrocchiale ed un'ampia raccolta di testimonianze sulla strage del 2 mag–gio 1945: ben 34 sono i testimoni, che si esprimono nel genuino friulano di Avasinis. Sono infine elencate le 51 vittime dell'eccidio (di buona parte delle quali sono pubblicate le foto), non senza una bibliografia essenziale sulla strage.
Ed è appunto il raccapricciante eccidio il "clou" del diario: fra le 51 vittime molti erano anziani, donne, bambini in età tenerissima (ci fu  per–fino una vittima di 2 anni), mentre 15 persone furono ferite: tra questi lo stesso don Zossi il quale, ferito alla mano, ebbe la presenza di spirito di fingersi morto per tre ore, soprattutto quando i carnefici venivano di tanto in tanto a controllarne il presunto decesso colpendolo in vario modo.
Don Zossi, che era anzitutto "il parroco", fu sostanzialmente vicino a chi aveva scelto la Resistenza, anche se fu critico su certi metodi di lotta che in guerriglia sembrano purtroppo inevitabili: sta di fatto che, più volte minacciato e addirittura messo al muro in quel tragico 2 maggio, don Zossi non fornì agli invasori alcuna informazione che potesse danneggiare i partigiani ( anche perchè di partigiani ce n'erano pochi in circolazione in zona).